Nuove date .: visita la pagina dei Conterti

SKOLVAN - LIVE IN ITALIA

LIVE IN ITALIA
Nuovo CD 2004

SKOLVAN
è tratto dal nome di un « gwerz »

Una variante di questa canzone appare nel Barzaz Breiz con il titolo "Iannik Skolan". La Villemarqué, nel suo commento, allude al Libro nero di Camarthen, un manoscritto gallese dell'XI secolo che oggi si trova nella Biblioteca Nazionale del Galles (Aberystwyth). Esiste anche uno studio di Donatien Laurent nella rivista Ethnologie Française (1971).

Estratto da libro di Yann-Fañch KEMENER "Carnets de route" Ed. Skol Vreizh
 

 

 

Nati nel 1984, sono stati tra i principali fautori del rinnovamento della musica bretone. Quegli anni si caratterizzano per il formidabile lavoro dei musicisti per la salvaguardia della musica tradizionale in Bretagna, patrimonio allora in pericolo. Fu in questo contesto che Youenn LE BIHAN, tentò un'esperienza di gruppo invitando due professori del conservatorio di musica tradizionale di Ploemeur (violino e fisarmonica), insieme al chitarrista Gilles LE BIGOT. Il primo Fest-noz, il 14 aprile 1984, segna la data di nascita del gruppo SKOLVAN. In quello stesso periodo Youenn LE BIHAN creò il suo celebre "Piston", ispirato all'oboe barocco che, ancora oggi, caratterizza l'originalità del suono degli SKOLVAN.

Nel 1994, dopo aver inciso tre album, gli SKOLVAN escono con "Swing & Tears" che guadagnerà il titolo di disco dell'anno in Francia, Inghilterra e Portogallo.
Tra gli invitati appare alle percussioni Dominique MOLARD che nel 1996 si unisce al gruppo sviluppando la sonorità e la ritmica utilizzando tabla, cajon, derbouka e bodhran insieme alla batteria. 

Nel 1996, gli SKOLVAN tornano con lo spettacolo "Gouel ha daeroù" che riunisce cantori tradizionali e musicisti jazz e che è unanimemente applaudito dal pubblico e dalla critica.

Nel 2000, "Chenchet'n eus an amzer", loro ultimo CD, segna l'evoluzione musicale del gruppo dopo l'arrivo nel 1997 di Bernard LE DREAU (sax). All'inizio del '99 Loig Troel (fisarmonica diatonica) integra il gruppo portando il suo virtuosismo e la sua energia. Con questa nuova formazione SKOLVAN trovano un nuovo suono ed un nuovo repertorio.

OGGI, unanimemente riconosciuti tra i principali rappresentanti della musica attuale, gli SKOLVAN s'impongono per la bellezza dei temi (tradizionali o di nuova composizione) e per la ricchezza degli arrangiamenti associati ad una ritmica efficace che danno a SKOLVAN una personalità immediatamente riconoscibile.
Molto apprezzati nei Fest-noz dagli amanti della danza tradizionale, gli SKOLVAN si propongono al pubblico anche con la formula del CONCERTO

 

 

SKOLVAN BIG BAND

 

Composto da 10 musicisti, il gruppo è dotato di una sezione di ottoni composta da Gaby KERDONCUFF (tromba), Jean Pierre LE DREAU (Tromba), Jean-Philippe LE COZ (Trombone), Guy DUVERGET (Trombone, Sacqueboute), Gildas CLAQUIN (Sax tenore) che hanno, come centro della loro ricerca, lo “SWING”. 

L’arrivo di Bernard LE DREAU (sax soprano) nel 1997, è stato determinante per il proseguimento del lavoro sulla melodia, l’armonia, la ritmica, l’improvvisazione e l’orchestrazione, già cominciato con l’album “Swing & Tears”. L’ultimo CD “Chenchet neus an amzer” ne è la dimostrazione. Ogni concerto della SKOLVAN BIG BAND fa notizia e suscita grande entusiasmo nel pubblico.

Nel 2002 si conferma l’incontro tra la musica tradizionale bretone ed il jazz attraverso un vero lavoro di scrittura musicale. L’11 novembre gli SKOLVAN hanno tenuto un concerto insieme alla CIVICA JAZZ BAND di Milano al PICCOLO TEATRO - TEATRO STREHLER, nell’ambito della manifestazione “Orchestra senza confini”, sotto la direzione del M. Enrico Intra.
 


 

TOP