BERNARD LE DREAU Bernard Le Dreau (sax soprano)

Bernard LE DREAU inizia i suoi studi musicali nel 1967. Nel ’79 esce dall’ENM di Brest con il diploma in tasca.
Nel frattempo, parallelamente agli studi classici, suona in diverse orchestre da ballo della regione e nel 1974 scopre il blues grazie a Jacques LE GUELLEC, leader degli «UNLIMITED BLUES TIME», gruppo faro del Rythm and Blues in Bretagna. Il blues non lo lascerà più.

Nel 1980 incontra Kevin WRIGHT e Olga BISTRAM, una coppia d’inglesi da poco arrivati a Brest. Al loro fianco terrà diversi concerti. Incontra anche il cantante Nino FERRER con cui registra l’album “CARMANCITA” (1980) e il bluesman americano Screamin’Jay Hawkins con il quale registra “REAL LIFE” (1983).

Si trova poi a fianco di Jacky « BLET » Thomas nel gruppo Friandise Rock (1986), gruppo di swing e di Rock’n Roll degli anni ‘60 (Olympia - Festa della musica con Jean Louis Foulquier alla Concorde - 1984 Francofolies alla Rochelle …)

Alla fine degli anni ’80, parte in tourné con Kevin Wright e accompagna il cantante Patrick Cany. I tre percorrono la Francia in lungo e in largo, dai cabaret ai festival …ed è sempre blues.

Dopo aver partecipato alla registrazione del primo disco del chitarrista Bruno Nevez, i due si ritrovano sul palcoscenico di “Tombées de la Nuit” a Rennes, al fianco di Peter Gritz, Jacques Pellen, Eric Barret, ma anche di Riccardo Del Fra negli spettacoli « Jazz à Vauban ».

Nel 1991, lo chiama Didier Squiban proponendogli il ruolo di sax alto nell’orchestra SIRIUS. Qui incontra René Goaer, Pierrick Pedron, Boris Blanchet ed anche Eric Le Lann, Tots Thielemans e i fratelli Boclé.

Negli anni ’90, suona con il trio « The Shkers » ancora con Kevin Wright (chitarra) e Pikey Butler (canto e contrabbasso).

Nel 1995, Bernard partecipa ad una decina di registrazioni ed in particolare con: Georges Jouin, Sirius, Didier Squiban, Denez Abernot, Yvon Etienne, Jean Luc Roudaut, Manu Lanhuel.

E’ durante la registrazione del disco “Brest 96” che incontra dei musicisti “tradizionali” come Jean-Michel Veillon, Jean Louis Le Vallégant, Ronan Le Bars e Gilles Le Bigot. Quest’ultimo gli propone di entrare negli SKOLVAN: rimpiazzare un violino con un sax suonando musica bretone? Non facile, ma perché no? Dopo qualche riflessione accetta ed ecco il lavoro.

 


 

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